Io non ho paura – storie di vittime e di bulli

Si può morire di bullismo?

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La storia di Francesco morto a 15 anni per bullismo, è pubblicata nel libro.

Sembra incredibile ma è così. Francesco, Alessandra, Monica, Nicholas, Martina, Jonathan, ecc., tutti ragazzi normali, studiosi, educati e corretti, finiscono vittime loro malgrado di un gioco crudele. Dai ricatti quotidiani subiti da parte di ragazzi e ragazze più prepotenti, ai furti, alle minacce, alle percosse, alla crudeltà gratuita, alla propria vita che, a soli 15 anni, finisce tra i binari e le ruote di un treno: è la triste storia di Francesco, ucciso in modo premeditato da Fabio, che durante l’anno scolastico lo aveva sottoposto alle peggiori angherie. Non è un romanzo o una fiction: è la realtà, la realtà che molti dei nostri ragazzi vivono a scuola tutti i giorni. Il presente testo intende narrare queste storie, per portarle fuori dalle pareti scolastiche o dalle pagine di una sentenza di tribunale e sensibilizzare genitori ed insegnanti su un problema di cui spesso non si colgono i segnali o si preferisce non vedere. Obiettivo di questo libro è proprio quello di gettare uno spiraglio di luce su ciò che succede nel mondo dei ragazzi quando gli adulti “non guardano”.

Il presente testo intende narrare queste storie, per portarle fuori dalle pareti scolastiche o dalle pagine di una sentenza di tribunale e sensibilizzare genitori ed insegnanti su un problema di cui spesso non si colgono i segnali o che si preferisce non vedere. Sensibilizzare vuol dire affrontare: ciò che traspare da tutte queste storie è il mondo delle paure che vivono quotidianamente i nostri ragazzi. Educare vuol dire aiutare i ragazzi a superare queste paure, a reagire ai soprusi, a non accettare la legge del piu’ forte o del piu’ furbo, a non vergognarsi di fronte ai loro coetanei di essere “quelli che rispettano le regole”. Ma per educare occorre conoscere il mondo dei ragazzi. Obiettivo di questo libro è proprio quello di gettare uno spirgalio di luce su cio’ che succede nel mondo dei ragazzi quando gli adulti “non guardano”.

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Prefazione on. G. Rotondi (Ministro per l’attuazione del programma di Governo)

Postfazione prof. R. Trinchero (Universita’ di Torino)

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