Alessandra: caso di stalking

Introduzione

Alessandra frequenta il quarto anno di un Istituto di Istruzione Superiore. È figlia unica: la famiglia, della media borghesia, è attenta ai bisogni della ragazza. Padre e madre, lavorano in una piccola azienda di proprietà. Durante la frequenza della terza, ha una relazione con un suo compagno di  classe, Mauro, studente mediocre, personalità bordeline; Mauro ha un
grandissimo interesse: quello della techno music. Fa il DJ in una discoteca, il fine settimana. Quando fa il DJ utilizza il potere evocativo del suono per co­municare una sensazione, cambiando l’ascolto sentimentale in ascolto “sen­sitivo”.

Infatti la techno è un flusso sonoro che induce non dei sentimenti, ma sensazioni, spinge il corpo a ballare e si inserisce nell’istante presente. Mauro vive il suo tempo come spazio e vertigine.

La Storia di Alessandra

Durante l’estate Alessandra conosce Stefano, studente liceale, che fre­quenta la classe quinta in una città e in una scuola, di un’altra provincia. Si innamorano, vivono un’estate meravigliosa e sono molto uniti quando, a Set­tembre, si riavvia il nuovo anno scolastico. Mauro, ripete il quarto anno, non essendo stato ammesso alla classe successiva, dopo l’esito negativo dell’as­solvimento del debito, alla fine di Agosto. Poiché Mauro ed Alessandra fre­quentano lo stesso Istituto, è inevitabile che si incontrino: la mattina, all’entrata a scuola, durante  l’intervallo e all’uscita.

Nonostante la chiarezza di Alessandra nel riferire a Mauro dei suoi sentimenti nei confronti di Stefano, ha inizio una serie di episodi gravissimi, che per la loro rilevanza giuridica, possono essere inseriti nella fattispecie dello stalking, o sindrome del mole­statore assillante. Mauro forma una sua gang, che lo riconosce leader, e ini­zia ad organizzare nei confronti di Alessandra una campagna persecutoria.

Il 4The journal of school health (Ottobre 2005). pomeriggio effettua pedinamenti, si apposta davanti la casa di Alessandra, si inserisce a forza e con inganno nei luoghi frequentati dalla ragazza, invia let­tere anonime alle amiche e ai genitori di Alessandra, fa fare telefonate anoni­me  diffamatorie  dai  suoi  amici,  ferendo  psicologicamente  Alessandra  e creando un clima di tensione all’interno della sua famiglia. Telefonate anoni­me, sms minacciosi costituiscono le costanti dei primi mesi di scuola. Ales­sandra inizia ad isolarsi dal suo gruppo di classe, quantifica dolorosamente le reiterate ed intrusive offese di Mauro, il quale diviene sempre più audace nei suoi atteggiamenti, in quanto si sente protetto da un gruppo di amici.
Alessandra diviene vittima perseguitata ed inizia a vivere nel terrore psi­cologico, accusa disturbi di sonno, il suo rendimento scolastico subisce un brusco calo, è taciturna in famiglia, è spaventata e indifesa dinnanzi a Stefa­no. Il tono dell’umore di Alessandra subisce una variazione: triste, pensiero­sa, terrorizzata,  spesso, anche in classe, ha crisi di pianto e mette in atto, comportamenti di evitamento, limitandosi moltissimo nella vita sociale e pri­vata. L’episodio che, sommato agli innumerevoli episodi di molestia e diffa­mazione ad opera di Mauro, fa agire in modo duro e deciso Alessandra è la mail anonima dissacrante e diffamante nei confronti della ragazza che Stefa­no trova sul suo Pc , unita a fotografie.

Alessandra si confida con la sua docente di Diritto, la quale, le consiglia di sporgere denuncia alle autorità competenti. Tramite la Polizia Postale si risale all’autore della e-mail anonima: un compagno di Mauro, da lui incari­cato, era l’esecutore materiale. Viene effettuata una denuncia per “molestia e disturbo alla persona” art.660 del Codice Penale che recita:

“Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo, è pu­nito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda ..”.

Era il mese di Febbraio del 2008, quando Alessandra sporse denuncia. Purtroppo, solo qualche mese dopo, e precisamente il 18 Giugno 2008, il Consiglio dei Ministri, ha approvato il D.d.L. che ha introdotto nel codice penale il reato di Stalking. L’art. 612- bis prevede non una semplice contrav­venzione, ma da 4 mesi a 6 anni di reclusione per Stalker. A seguito della querela della persona offesa il delitto è punibile. Si possono verificare le ag­gravanti, e allora si ha la procedibilità d’ufficio, se si tratta di Stalker che, in precedenza era già stato  individuato come responsabile di comportamenti persecutori, la procedibilità è immediata.

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